Vincenzo Mandracchia
Muore in Russia nel 1942
Vincenzo Mandracchia era una persona onesta. Nacque a Cianciana il 6
Gennaio 1921. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, si arruolò
nel 79° reggimento fanteria "Roma", abbandonando così la famiglia e
il suo paese. Quando seppe che era destinato ad operare sul fronte
Russo, scrisse una lettera alla madre, esprimendole il grande
desiderio, prima di partire per la Russia, di tornare al paese per
una breve licenza e rivedere i suoi cari. Ma la licenza non gli
venne concessa perché dovevano partire subito per andare in
missione. Il 22 Agosto 1942, presso il fiume Don, Vincenzo
Mandracchia fu colpito da una bomba perdendo così la vita. Alla fine
della guerra, il Presidente della Repubblica ha conferito al
Mandracchia la Medaglia d'Argento al valor militare. Le spoglie di
Mandracchia per 56 anni hanno riposato nel cimitero di Ssingin.
Il 4 Ottobre 1998 l'urna di Vincenzo Mandracchia e degli altri
soldati italiani caduti in guerra, arrivano a Roma. Il 20 Novembre
si svolse una cerimonia di accoglienza in Piazza della Repubblica.
Nel Marzo 1999 le urne di 20 soldati siciliani vennero portate a
Palermo. Dopo alcuni giorni l'urna del Mandracchia arriva finalmente
a Cianciana, il suo paese. L'urna viene accolta dai familiari e da
molti Ciancianesi. Poi Padre Ferraro ha celebrato una messa al
soldato caduto in guerra. Alla messa hanno partecipato moltissime
persone tra cui le classi della Scuola Media Statale "S. Mamo". Alla
fine della messa i resti di Vincenzo Mandracchia vengono portate al
cimitero, nella tomba di famiglia. |