Calcio, Polisportiva Cianciana: intervista al presidente Massimo D’Angelo
Calcio, Polisportiva Cianciana: intervista al presidente Massimo D’Angelo

Polisportiva Cianciana promosso in Seconda Categoria

Di seguito l’intervista integrale rilasciata dal presidente della Polisportiva Cianciana, Massimo D’Angelo, al sito Pianeta Categoria, all’interno della rubrica “4-4-2 chiacchere con…“.

Cianciana calcistica è passata da una tranquilla salvezza nel campionato di Promozione al campionato di Terza Categoria. Anche per i biancoverdi è stato necessario un “default” per continuare a far calcio…

Senza dubbio non è stato facile fare il passo all’indietro da voi descritto, ma non posso non darvi ragione! Fare calcio è sempre più difficile, soprattutto per una piccola comunità come la nostra, non dobbiamo scordare che Cianciana conta più o meno 3000 anime, e mantenere una squadra in Promozione ha dei costi che non sempre si possono affrontare. La crisi colpisce le attività commerciali che sponsorizzavano, cosi come i singoli appassionati e sostenitori, senza contare che l’aiuto delle Istituzioni pubbliche è ridotto al lumicino, per cui, prima o poi c’era da aspettarselo, diciamocelo pure, nel girone di Promozione, per la grandezza dei centri che lo componevano, Cianciana sembrava un miracolo, dovuto principalmente alla capacità di una dirigenza capace e intraprendente che per più di cinque anni ha saputo mantenere la categoria senza troppe difficoltà.

Ovviamente, la squadra è stata costruita per tentare una rapida risalita, obiettivo playoff o vittoria del campionato?

Noi della nuova società raccogliamo una eredità importante e abbastanza pesante, in base a quanto di buono fatto dal Cianciana 2000, ereditiamo anche un pubblico esigente, non dimentichiamo che a cavallo tra glia anni ’80 e ’90 il Cianciana ha calcato anche i campi dell’Eccellenza, per cui, in base a tutto questo, vincere, fare bene, è importante oltre che necessario, proprio per non fare venire meno quella passione che caratterizza il nostro ambiente, non ci nascondiamo dietro un dito, fare il salto di categoria è il nostro obbiettivo numero uno.

Non si vede tutti i giorni che un bomber esperto e prolifico come Stefano Iapicone si ritrovi in Terza Categoria. Sicuramente uno dei colpi da novanta di quest’estate…

Avete ragione, vedere Stefano calcare i campi di Terza Categoria a detta di molti è un lusso, ma lui è un bravo ragazzo ed una persona intelligente, si vede benissimo che da lui i nostri ragazzi hanno tanto da imparare, da come si sta in campo a come si sta nello spogliatoio, è un esempio anche di umiltà, proprio per come si è calato nella categoria, non scordiamo che vanta un passato da bomber di razza anche in serie D ed Eccellenza. Io non lo conoscevo, se non per nome, ma sono stato bravo a convincerlo ad accettare, anzi ad aderire al nostro progetto, e devo dire che se anche un po’ avanti con gli anni e con poco tempo per allenarsi, per via degli impegni lavorativi, ha segnato reti pesanti, se non erro è il capocannoniere del girone.

Il pubblico segue con passione il vostro campionato? Come risponde il “Setticasi” quando giocate in casa?

Siamo molto soddisfatti della presenza di pubblico sugli spalti, certe domeniche non si nota la differenza di categoria, rispetto agli altri anni, per quanta gente è presente. In fondo, era uno degli obbiettivi che ci eravamo prefissati, indipendentemente dalla categoria: non lasciare scemare la passione per i nostri colori. Il nostro è un pubblico speciale, in gradinata la domenica troverete famiglie, bambini, ragazze, tutti i ragazzi del settore giovanile, insomma un pubblico caloroso ed educato, che rappresenta quello che siamo, gente passionale e corretta, non ci sono mai stati problemi nè di ordine pubblico nè di lancio di oggetti in campo, e di questo a nome mio e di tutta la dirigenza, posso dire di essere fiero.

Attualmente siete secondi dietro all’Atletico Ribera che, anch’essa con grandi nomi, sta guidando il campionato con un cammino sin qui quasi perfetto. Sarà una grande lotta per la vittoria del torneo…

Speriamo di giocarcela fino alla fine, purtroppo nello scontro diretto della scorsa settimana abbiamo fallito il sorpasso al vertice, un paio di episodi ed un campo al limite della praticabilità, per via della pioggia incessante, hanno condizionato la gara in favore dei riberesi, ma non stiamo qui a recriminare, la mia vuole solo essere una analisi lucida, per cui andiamo avanti per la nostra strada cercando di fare bene ogni domenica.

Anche voi avete una squadra che ben poco ha a che fare con la categoria con gente navigata e di categoria superiore. Quali sono i punti di forza del team biancoverde?

Dite bene, prima avete citato Stefano Iapicone, ma il nostro team è formato da diversi atleti che hanno calcato a lungo le categorie superiori, a cominciare dal nostro capitano l’italo-marocchino Bahou Salah, per il quale i campi di Promozione erano all’ordine del giorno, così come per Roberto Cimino e Giuseppe Diecidue, tutti Ciancianesi doc e tutti abituati a categorie superiori, come Salvatore Piazza, Peppe Ciraolo e Giovanni Comparetto, la “spina nel fianco di tutte le difese avversarie” Davide Maniscalco e la rivelazione Giovanni Ferlisi che si sta affermando a livelli alti partita dopo partita. Possiamo dire che il nostro punto di forza è il reparto difensivo, anche se i nostri tre lì davanti hanno realizzato oltre 20 goal, ma a parte i numeri, per me sono davvero tutti importanti, tutti i nostri tesserati hanno la piena considerazione da parte della società e del Mister, e quando sono stati chiamati in causa a dare il loro contributo, hanno tutti dimostrato di essere all’altezza.

Anche le altre avversarie non sono da meno, S.Biagio Platani, Calamonaci ed anche la Virtus Canicattì rendono il campionato avvincente ed interessante e, soprattutto, mai scontato durante gli scontri diretti. Quale squadra l’ha impressionata di più?

Esatto, dite bene, sarebbe un errore incredibile non parlare delle altre squadre di questo girone. Quest’anno c’è un girone di Terza Categoria dai livelli altissimi, mai visto prima, non c’è una sola compagine sprovveduta o improvvisata, prima avete parlato del Ribera, ma a mio avviso il gioco più dinamico e veloce lo sta mostrando il San Biagio condotto abilmente da quella vecchia volpe che è l’amico Peppe Di Franco, a proposito di personaggi che sono un lusso in Terza Categoria. Il Calamonaci è una squadra tosta e arcigna, fare risultato al Raffiti sarà dura per tutti, mentre la Virtus Canicattì gioca bene ed ha in organico diversi elementi di categoria superiore in primis l’ala destra Piazza che ci ha letteralmente fatto impazzire al Carlotta Bordonaro. Nelle ultime giornate sta prendendo quota il Real Phintia, che quando è venuto al Setticasi ha mostrato un buon gioco, palla a terra, ed un ottimo possesso palla, mentre a mio avviso è bugiarda la classifica degli amici de La TANA Realmonte, ragazzi squisiti innanzitutto, e buona squadra, che però non ha raccolto finora quanto seminato. Un elogio ai ragazzini di Mister Basilio Foti, tutti 97 e 98, hanno il tempo dalla loro parte e fra qualche anno sarà davvero dura incontrarli.

Lo scorso turno avete assistito da spettatori in quanto avete osservato il turno di riposo. Le vostre speranze promozione sono rimaste invariate?

Senza ombra di dubbio, il turno di riposo lo osserveranno tutti prima o poi, ed i conti si fanno alla fine. Abbiamo approfittato della sosta per fare riposare un po’ i ragazzi e recuperare gli acciaccati.

Presidente, siamo in Terza Categoria, ultimo gradino del calcio FIGC, ma ormai, ai giorni nostri, la gestione è tutt’altro che di ultimo livello. Quanto è dispendioso portare avanti una realtà calcistica al giorno d’oggi?

Vede, noi gestiamo la squadra e la stagione calcistica al migliore dei modi, in base a quelle che sono le nostre capacità e possibilità. Io dico sempre ai ragazzi che non voglio mai sentire parlare di Terza Categoria, perché questa gestione è quanto di meglio questa società può fornire. Abbiamo oltre 30 tesserati, e tutti hanno ricevuto la fornitura sportiva, ci alleniamo durante la settimana e alla fine si sta assieme a bere il tè e chiacchierare, ci piace fare gruppo, ogni domenica prima della partita pranziamo tutti assieme, abbiamo sempre la massaggiatrice al seguito, eventi societari quali grigliate, serate in discoteca per stare tutti assieme , con amici e fidanzate, anche fuori dal rettangolo di gioco, attività di beneficenza come la raccolta fondi che stiamo portando avanti per l’acquisto del defibrillatore da installare allo stadio, insomma, noi non guardiamo la categoria, facciamo Sport ed attività sociale, ed alla sua domanda rispondo sì, è molto impegnativo e dispendioso, ma sa dare soddisfazioni fuori dal comune.

Quanto vive il suo Cianciana? È un’esperienza che riguarda solo il rettangolo di gioco oppure anche fuori dal campo?

Lo vivo a tempo pieno, quasi giorno per giorno, ed è normale che sia così, essere il Presidente di una Società vuol dire essere un punto di riferimento per tutti coloro i quali hanno a cuore la nostre sorti, i ragazzi che ti cercano per ogni cosa, il Mister che si lamenta sempre di qualcosa ( è il suo lavoro), si sta insieme si discute, ed anche quando uno vuole starsene in disparte qualche giorno a rifiatare, il richiamo e la passione la fanno da padrona, e ti ritrovi al campo senza accorgertene, è una esperienza da vivere con trasporto ed intensamente.

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