SLIDE - Sant'Antonio da Padova

SANT’ANTONIO DA PADOVA, PATRONO DI CIANCIANA

Fin dalla sua fondazione, Cianciana è stato posto sotto la protezione di Sant’ Antonio da Padova, santo a cui era devota la famiglia Joppolo, fondatrice della città nel 1646. In onore del Santo, il primo nome dato alla città fu Università di Sant’Antonio, poi divenuto Sant’Antonio di Cianciana.

Al Santo è dedicata la Chiesa del Convento che custodisce sull’altare maggiore una pittura su tavola raffigurante Sant’Antonio, mentre il bellissimo simulacro ligneo, opera del Quattrocchi, viene venerato in Chiesa Madre dedicata alla SS. Trinità.

I solenni festeggiamenti annuali trovano il loro inizio con la “Tredicina” in onore del Santo, in cui ogni sera viene cantato il tradizionale Rosario in onore di Sant’Antonio. Durante i tredici giorni di preparazione, varie sono le iniziative che arricchiscono il programma, iniziative di carità, per i giovani, culturali, religiose e folcloristiche.

Il 12 di giugno si aprono i festeggiamenti veri e propri essendo la vigilia. Il giorno inizia con l’alborata con sparo di moschetteria per svegliare la cittadinanza. Prosegue un giro dei tamburi e a seguire il giro della banda musicale per prelevare il “Superiore” (Presidente della commissione festeggiamenti) dalla propria casa per raccogliere nuovamente le offerte per le vie di Cianciana. La sera il comitato dopo la raccolta delle offerte entra in Chiesa Madre solennemente per assistere alla solenne concelebrazione eucaristica e il canto dei Vespri in onore del Santo.

Sant'Antonio 2014

Il 13 Giugno è il giorno della festa, si respira un armonia di pace, la chiesa è parata a festa con gigli, fiori e cose del genere, si vedono nonni anziani che fanno baciare il simulacro al proprio nipote. La festa comincia con l’”alborata” che consiste in 13 spari di “moschetteria”. A seguire del giro dei tamburi la banda musicale và a prelevare il Superiore dalla propria casa per la tradizionale raccolta delle offerte nel corso. La sera si ha la solenne concelebrazione eucaristica partecipata da turisti e da tutti i ciancianesi. A seguire si ha la tradizionale processione con l’artistico, antico e venerato simulacro di Sant’Antonio da Padova portato a spalla da numerosi fedeli. Arrivati alla Chiesa del Carmine si ha una salita molto lunga che arriva alla piazza sotto il Calvario, detta “Piazza San Gaetano” e qui si ha una leggera corsa del Santo. Il Santo rientra solennemente in Chiesa Madre a spalla con il canto dell’inno scritto dall’arc. Giuseppe Ciaravella.

I festeggiamenti si concludono con il maestoso sparo di giochi pirotecnici con il sottofondo della banda musicale a mezza notte. Successivamente si ha un continuo passeggiare di turisti e ciancianesi tra le bancarelle allestite per questa occasione.

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