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	<title>Commenti a: Il prof. Gaspare D&#8217;Angelo in visita ad Auschwitz</title>
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	<description>Il primo sito web dedicato a Cianciana</description>
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		<title>Di: Leo Abella</title>
		<link>http://www.cianciana.com/il-prof-gaspare-dangelo-in-visita-ad-auschwitz/comment-page-1/#comment-380</link>
		<dc:creator>Leo Abella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:30:23 +0000</pubDate>
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		<description>Ma il nazismo ha cessato di esistere dopo che gli alleati e i sovietici hanno sconfitto Adolf Hitler.
Io vedo nei paesi dell&#039;ex blocco sovitico scene di antisemitismo, qui a Londra alcuni cimiteri ebraici dissacrati. Ma l&#039;uomo (o la bestia che e&#039; in egli) ha realmente imparato qualcosa dalla storia?
Quanti Auschwitz, Treblinka , San Saba (in Italia) debbano esistere come testimonianza di fatti atroci affinche&#039; l&#039;odio di un umo contro un altro debba cessare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il nazismo ha cessato di esistere dopo che gli alleati e i sovietici hanno sconfitto Adolf Hitler.<br />
Io vedo nei paesi dell&#8217;ex blocco sovitico scene di antisemitismo, qui a Londra alcuni cimiteri ebraici dissacrati. Ma l&#8217;uomo (o la bestia che e&#8217; in egli) ha realmente imparato qualcosa dalla storia?<br />
Quanti Auschwitz, Treblinka , San Saba (in Italia) debbano esistere come testimonianza di fatti atroci affinche&#8217; l&#8217;odio di un umo contro un altro debba cessare.</p>
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		<title>Di: Gaspare D'Angelo</title>
		<link>http://www.cianciana.com/il-prof-gaspare-dangelo-in-visita-ad-auschwitz/comment-page-1/#comment-369</link>
		<dc:creator>Gaspare D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 08:54:23 +0000</pubDate>
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		<description>Vi invio anche il breve testo che precede la poesia
Un caro saluto a tutti
Ga D&#039;

Davanti a queste pagine bianche, su questo &quot;Treno della Memoria&quot; di ritorno da Auschwitz, non so proprio come iniziare a scrivere qualcosa. Sono tante le immagini che si accavallano. E poi, cos&#039;altro scrivere sui campi di concentramento e di sterminio, sull&#039;irrazionalità della bestia umana?
Scriveva Moni Ovadia, qualche giorno fa, 
che da un po&#039; di tempo a questa parte sente un crescente disagio e avverte che &quot;il senso autentico della memoria rischia di essere sfregiato e pervertito fino a farlo sprofondare nel fango della falsa coscienza&quot;. Come non essere d&#039;accordo? Basta guardarsi attorno. Chi può negare i rigurgiti di violenza razzista, segni tangibili  che la  sottocultura e la mentalità nazi-fascista é ancora viva? 
Quanto al nostro viaggio, per la cronaca, siamo partiti in 600 dal simbolico binario 21 della stazione centrale di Milano. Il viaggio é stato lungo , 18 ore all&#039;andata e 18 al ritorno con delle carrozze senza riscaldamento grazie all&#039;efficienza di Trenitalia ( è già stata avviata una vertenza).
I miei studenti erano 20 e lo stesso numero ha portato il collega Alfredo Stefanelli del Lotto di Trescore Balneario.
Ci sono state attività propedeutiche al viaggio e sul treno, ci si è confrontati tra gruppi e condiviso esperienze. Gli studenti e le studentesse sono stati meravigliosi. Sapevano che non sarebbe stata la classica &quot;Gita&quot; ma un vero &quot;Viaggio d&#039;Istruzione&quot; che , come mi hanno riferito, mai dimenticheranno.
Chiudo con un piccolo testo poetico scritto proprio lì. Aggiungere altro sarebbe mera retorica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi invio anche il breve testo che precede la poesia<br />
Un caro saluto a tutti<br />
Ga D&#8217;</p>
<p>Davanti a queste pagine bianche, su questo &#8220;Treno della Memoria&#8221; di ritorno da Auschwitz, non so proprio come iniziare a scrivere qualcosa. Sono tante le immagini che si accavallano. E poi, cos&#8217;altro scrivere sui campi di concentramento e di sterminio, sull&#8217;irrazionalità della bestia umana?<br />
Scriveva Moni Ovadia, qualche giorno fa,<br />
che da un po&#8217; di tempo a questa parte sente un crescente disagio e avverte che &#8220;il senso autentico della memoria rischia di essere sfregiato e pervertito fino a farlo sprofondare nel fango della falsa coscienza&#8221;. Come non essere d&#8217;accordo? Basta guardarsi attorno. Chi può negare i rigurgiti di violenza razzista, segni tangibili  che la  sottocultura e la mentalità nazi-fascista é ancora viva?<br />
Quanto al nostro viaggio, per la cronaca, siamo partiti in 600 dal simbolico binario 21 della stazione centrale di Milano. Il viaggio é stato lungo , 18 ore all&#8217;andata e 18 al ritorno con delle carrozze senza riscaldamento grazie all&#8217;efficienza di Trenitalia ( è già stata avviata una vertenza).<br />
I miei studenti erano 20 e lo stesso numero ha portato il collega Alfredo Stefanelli del Lotto di Trescore Balneario.<br />
Ci sono state attività propedeutiche al viaggio e sul treno, ci si è confrontati tra gruppi e condiviso esperienze. Gli studenti e le studentesse sono stati meravigliosi. Sapevano che non sarebbe stata la classica &#8220;Gita&#8221; ma un vero &#8220;Viaggio d&#8217;Istruzione&#8221; che , come mi hanno riferito, mai dimenticheranno.<br />
Chiudo con un piccolo testo poetico scritto proprio lì. Aggiungere altro sarebbe mera retorica</p>
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	<item>
		<title>Di: Gaspare D'Angelo</title>
		<link>http://www.cianciana.com/il-prof-gaspare-dangelo-in-visita-ad-auschwitz/comment-page-1/#comment-368</link>
		<dc:creator>Gaspare D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 08:43:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cianciana.com/?p=1079#comment-368</guid>
		<description>Gisippinu, scusa se ti correggo:
Ad Auschwitz/c&#039;era la neve/ e il fumo / saliva lento/Nei campi/ quante persone...

Il testo è di Francesco Guccini che qualche anno fa , qui a Bergamo, in occasione della presentazione di un suo libro,   mi disse che lo scrisse quando ancora studente universitario ( a 25 anni) mentre stava leggendo un libro che si chiamava appunto &quot;Il fumo saliva lento&quot; riferito chiaramente ai corpi gasati/ bruciati e fatti passare dal camino sotto forma di fumo.
C&#039;è anche una versione live Guccini/Nomadi
ma quella di Guccini collection ( 2 cd) è favolosa.
Un saluto a te, a Vito e a tutti i lettori
gaspare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gisippinu, scusa se ti correggo:<br />
Ad Auschwitz/c&#8217;era la neve/ e il fumo / saliva lento/Nei campi/ quante persone&#8230;</p>
<p>Il testo è di Francesco Guccini che qualche anno fa , qui a Bergamo, in occasione della presentazione di un suo libro,   mi disse che lo scrisse quando ancora studente universitario ( a 25 anni) mentre stava leggendo un libro che si chiamava appunto &#8220;Il fumo saliva lento&#8221; riferito chiaramente ai corpi gasati/ bruciati e fatti passare dal camino sotto forma di fumo.<br />
C&#8217;è anche una versione live Guccini/Nomadi<br />
ma quella di Guccini collection ( 2 cd) è favolosa.<br />
Un saluto a te, a Vito e a tutti i lettori<br />
gaspare</p>
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		<title>Di: vito candiloro</title>
		<link>http://www.cianciana.com/il-prof-gaspare-dangelo-in-visita-ad-auschwitz/comment-page-1/#comment-366</link>
		<dc:creator>vito candiloro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 09:20:38 +0000</pubDate>
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		<description>Auschwitz sta lì, a ricordare a noi tutti che la storia può ripetersi, purtroppo. Cercare le motivazioni che stanno alla base di tale sterminio serve a noi uomini &quot;civilizzati&quot; del 2010 per evitare che la tragedia si ripeta.
Così, è importante capire come la xenofobia e il razzismo siano state le basi su cui si è fondata l&#039;ideologia nazista: già prima dei treni-merci, delle camere a gas, era diffuso in tutta Europa un sentimento antisemita, di odio e pregiudizio nei confronti degli ebrei. 
La guerra ha determinato un&#039;accelerazione tremenda di tale sentimento, nel momento in cui gli ebrei vennero descritti ad arte dai gerarchi nazisti quali unici responsabili dei drammi della popolazione tedesca.
Una prassi innocua prima del 1940, quella di sbeffeggiare per ischerzo la popolazione ebraica, divenne così il veicolo attraverso cui popoli affamati e distrutti dalla guerra riversarono la loro ira nei confronti di una popolazione inerme, considerandoli quali unici responsabili del conflitto.
Vi invito a riflettere: pensate che ci siano episodi di razzismo, verso africani, rom e verso gli stessi ebrei, che vengono sottovalutati oggi, ma che potrebbero in condizioni estreme come quelle vissute negli anni della guerra generare una nuova Auschwitz?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Auschwitz sta lì, a ricordare a noi tutti che la storia può ripetersi, purtroppo. Cercare le motivazioni che stanno alla base di tale sterminio serve a noi uomini &#8220;civilizzati&#8221; del 2010 per evitare che la tragedia si ripeta.<br />
Così, è importante capire come la xenofobia e il razzismo siano state le basi su cui si è fondata l&#8217;ideologia nazista: già prima dei treni-merci, delle camere a gas, era diffuso in tutta Europa un sentimento antisemita, di odio e pregiudizio nei confronti degli ebrei.<br />
La guerra ha determinato un&#8217;accelerazione tremenda di tale sentimento, nel momento in cui gli ebrei vennero descritti ad arte dai gerarchi nazisti quali unici responsabili dei drammi della popolazione tedesca.<br />
Una prassi innocua prima del 1940, quella di sbeffeggiare per ischerzo la popolazione ebraica, divenne così il veicolo attraverso cui popoli affamati e distrutti dalla guerra riversarono la loro ira nei confronti di una popolazione inerme, considerandoli quali unici responsabili del conflitto.<br />
Vi invito a riflettere: pensate che ci siano episodi di razzismo, verso africani, rom e verso gli stessi ebrei, che vengono sottovalutati oggi, ma che potrebbero in condizioni estreme come quelle vissute negli anni della guerra generare una nuova Auschwitz?</p>
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	<item>
		<title>Di: gisippinu</title>
		<link>http://www.cianciana.com/il-prof-gaspare-dangelo-in-visita-ad-auschwitz/comment-page-1/#comment-365</link>
		<dc:creator>gisippinu</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 22:06:18 +0000</pubDate>
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		<description>ad auschiwitz c&#039;era la neve....e il sole era un po lento....(i nomadi)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ad auschiwitz c&#8217;era la neve&#8230;.e il sole era un po lento&#8230;.(i nomadi)</p>
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