Alessio Di Giovanni
(1872 – 1946), uno dei più grandi poeti dialettali del ‘900 italiano. La sua produzione oscilla tra il Realismo, Francescaneismo e Felibrismo. Tra le maggiori opere: Scunciuru; Gabrieli lu carusu; Voci del feudo; Lu Saracinu; A lu passu di Girgenti.

Alfonso Mario Cinquemani
Professore canonico.

Arcangelo De Michele
Abate, uno dei primi in Sicilia ad insegnare Diritto Canonico all’Università di Palermo.

Arciprete Caroselli
Valoroso oratore, poeta, patriota e sacerdote esemplare, incarcerato in quanto appartenente alla Società Segreta dei Carbonari.

Benedetto Conti
Botanico. Dalle ricerche effettuate dal dott. Gaetano Di Giovanni non si riscontra se padre Benedetto compilò il “Catechismo d’agricoltura”, si ha notizia però che lo stesso nelle sue peregrinazioni annotava le sue espressioni e le sue osservazioni in un giornale.

Domenico Cuffaro
Poeta e scrittore sul vissuto contadino e minerario ciancianese, protagonista della vita politica e sindacale a cavallo deglia nni cinquanta. E’ stato inoltre, deputato presso l’Assemblea Regionale.

Fortunato Montuoro
Professore nell’Università di Palermo.

Francesco Arcuri
Vissuto tra ‘700 e ‘800, conobbe le lettere, la matematica, le scienze. Fu giudice pretoriano, Presidente del Tribunale Civile e Presidente della Gran Corte Criminale. Studioso delle scienze naturali ed in particolare dell’agraria, introdusse in Sicilia la produzione dell’indaco e della cera vegetale.

Gaetano Cordova
Magistrato di alto rango e poeta di raffinata cultura classica.

Gaetano Di Giovanni
(1831-1912), padre di Alessio, uomo politico e folklorista. Pur essendo nato altrove elesse Cianciana come sua patria d’adozione. Tra le opere: Notizie storiche su Casteltermini e suo territorio; Sulla strada nazionale da Bivona a Girgenti per Cianciana e Raffadali; Il Kala’t Iblatanu; Dai nemici mi guardi Dio che dai nemici mi guarderò io; La circoscrizione di Cianciana e dei comuni finitimi.

Gerlando Re
Il Sac. Gerlando Re nacque da Bernardo e Gaetana Di Liberto il 10 Gennaio 1916 in Cianciana un piccolo centro dell’entroterra agrigentino, ridente per la sua posizione geografica, alquanto prospero per la buona fertilità delle sue terre e la solerte laboriosità dei suoi abitanti che si sono sempre distinti e continuano a distinguersi per il loro forte attaccamento alla famiglia, per il notevole senso del dovere e per una sincera, leale e sentita pratica religiosa. […]

Giuseppe Antinori
Nato a Cianciana nel 1840, medico, sociologo, garibaldino d’Aspromonte e Mentana. A Napoli fondò e diresse “L’eco dei due mondi”. Le sue opere attrassero l’attenzione del primo ministro inglese, Sir W. Gladston, che le recensì sul “Corriere di Londra”. Tra le sue opere: Studi Sociali, La lanterna magica, Lo stato d’accusa.

Giuseppe Bondì
Canonico, primeggiò negli studi filosofici e teologici.

Salvatore Mamo
Don Salvatore Mamo è una delle figure più interessanti che abbia mai avuto Cianciana. Nato a Cianciana nel 1882, resse per vent’anni la chiesa del Carmine, che arricchì di belle statue. Apprezzato per le sue capacità oratorie, veniva spesso invitato in altri paesi della Sicilia a celebrare le funzioni religiose. […]

Pasquale Alba
Stenti , privazioni, sofferenze, soprusi, sacrifici segnano in maniera indelebile l’esistenza di Pasquale Alba, nato a Cattolica Eraclea nel 1871 e morto a Cianciana, dove aveva esercitato parecchi mestieri, nel 1945, un figlio del popolo che, costantemente preso dai mille problemi quotidiani, “giusta nun potti compiri la scrittura”. […]

Vincenzo Mandracchia
Vincenzo Mandracchia era una persona onesta. Nacque a Cianciana il 6 Gennaio 1921. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, si arruolò nel 79° reggimento fanteria “Roma”, abbandonando così la famiglia e il suo paese. Quando seppe che era destinato ad operare sul fronte Russo, scrisse una lettera alla madre, esprimendole il grande desiderio, prima di partire per la Russia, di tornare al paese per una breve licenza e rivedere i suoi cari. Ma la licenza non gli venne concessa perché dovevano partire subito per andare in missione. Il 22 Agosto 1942, presso il fiume Don, Vincenzo Mandracchia fu colpito da una bomba perdendo così la vita. Alla fine della guerra, il Presidente della Repubblica ha conferito al Mandracchia la Medaglia d’Argento al valor militare. Le spoglie di Mandracchia per 56 anni hanno riposato nel cimitero di Ssingin.
Il 4 Ottobre 1998 l’urna di Vincenzo Mandracchia e degli altri soldati italiani caduti in guerra, arrivano a Roma. Il 20 Novembre si svolse una cerimonia di accoglienza in Piazza della Repubblica. Nel Marzo 1999 le urne di 20 soldati siciliani vennero portate a Palermo. Dopo alcuni giorni l’urna del Mandracchia arriva finalmente a Cianciana, il suo paese. L’urna viene accolta dai familiari e da molti Ciancianesi. Poi Padre Ferraro ha celebrato una messa al soldato caduto in guerra. Alla messa hanno partecipato moltissime persone tra cui le classi della Scuola Media Statale “S. Mamo”. Alla fine della messa i resti di Vincenzo Mandracchia vengono portate al cimitero, nella tomba di famiglia.

Vincenzo Martorana
Artista, maestro di meccanica pratica.

Vincenzo F. Sedita
1716-1792, fu arciprete di Cianciana, filosofo e poeta epico dialettale. Tra le opere: le Avvinturi di lu su Antuninu Di Bras alias Testalonga.