Sicilia: Financial Times, britannici e tedeschi a caccia di ville e appartamenti

financial timesIl fenomeno degli stranieri che preferiscono sempre di più la nostra terra viene ripresa anche dal Financial Times, principale giornale economico finanziario del Regno Unito. Ecco un articolo pubblicato su libero-news.it

 

 

 

Londra, 22 ago. (Adnkronos) – ”La Sicilia ha visto succedersi grandi civilta’ nella sua storia.Greci, Romani, Arabi, Normanni e Spagnoli si sono combattuti per secoli l’isola e ora c’e’ un nuovo gruppo di invasori esteri, sono gli acquirenti di seconde case che cominciano a far sentire la loro presenza”. Inizia cosi’ un servizio sul mercato immobiliare in Sicilia pubblicato sul Financial Times. ”La Sicilia si trova a soli 3 km al largo della costa, ma l’Italia rimane in qualche modo un mondo a parte. L’isola e’ uno degli ultimi avamposti della vita tradizionale italiana, con un litorale intatto. Le citta’ barocche, siti di interesse storico e architettonico, villaggi di pescatori mantengono un secolare ritmo della vita”.

”Negli ultimi anni, gli stranieri hanno cominciato a scoprire il fascino di questi luoghi, soprattutto britannici e tedeschi, acquirenti di piccole case in localita’ sperdute. Ora sono affiancati da ricchi investitori dall’Europa orientale che cercano ville di lusso e appartamenti da ristrutturare. I prezzi sono tra il 30-50 per cento inferiori a quelli delle piu’ affermate localita’ italiane di vacanza. ‘Con il miglior clima in Europa e prezzi notevolmente piu’ bassi rispetto al resto d’Italia, e’ solo un luogo per un evidente boom immobiliare’, spiega Maria Walker, britannico trentenne proprietario di un appartamento pagato 105 mila euro vicino a Catania”’.

”Bozena Wiercinska, che si e’ trasferita sull’isola da Varsavia lo scorso anno, e’ d’accordo. Lei e suo marito l’economista Marek hanno comprato una casa a Cianciana, vicino ad Agrigento, per 14.000 euro. ‘Eravamo alla ricerca di un cambiamento nella vita. Amiamo la Sicilia, il paesaggio e’ selvaggio e il tradizionale modo di vita intatto’, afferma. La Sicilia risente negativamente della sua associazione con la mafia ‘ma al contrario della sua reputazione, abbiamo trovato tutti molto accoglienti e aperti’, aggiunge”.

fonte libero-news.it

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