Turismo, Cianciana diversifica l’offerta: si punta alle case-vacanza

Foto di Agostino D'Ascoli
Foto di Agostino D'Ascoli

Cianciana diversifica l’offerta turistica e oggi punta sulle case vacanza. Mèta preferita di tanti stranieri è quella spontanea “ospitalità diffusa”, che è stata la risposta a un’esigenza: poter conoscere la Sicilia da vicino e low cost. Tra i Monti Sicani, si trova la conferma che nei nostri borghi più antichi si va alla ricerca di un’esperienza irripetibile, la stessa che ha dato vita a un curioso fenomeno migratorio: nel piccolo comune dell’Agrigentino, in pochi anni, sono nate piccole attività ricettive e di servizi, ma soprattutto sono sorti veri e propri insediamenti di stranieri, in abitazioni acquistate come residenze per brevi e lunghi periodi.

A Cianciana la comunità straniera ha già raggiunto quasi le 600 unità, ben oltre il 10 per cento della popolazione locale: sono inglesi, americani, polacchi, bulgari, russi, danesi, svedesi, norvegesi, francesi, austriaci, ungheresi, irlandesi. A che cosa si deve tanto successo? Qual è l’attrazione di questo luogo, la cui storia, ai più ignota, riporta al II millennio avanti Cristo e ad un’antica e ricca salina?

A spiegare il fenomeno è Carmelo Panepinto, dello studio Sicily Properties and Projects, che si occupa di valutazione e vendita di immobili, marito di Giuseppina Montalbano, titolare dell’agenzia My House. “La nostra agenzia è nata alla fine del 2005. In questi anni abbiamo sempre venduto la Sicilia con tutte le sue attrattive. Cianciana è divenuta tappa di pernottamento in un giro turistico dell’Isola, oppure è stata luogo di partenza per i tour della Sicilia. Perché? Qui i prezzi sono modici – spiega Panepinto, che è anche presidente della Pro Loco – . Da qui riusciamo a “vendere” Cefalù o Taormina con un risparmio notevole. Ma è soprattutto nell’accoglienza che siamo apprezzati. Qui offriamo un paese dove si conoscono tutti, dove tutti ci s’incontra e ci si saluta: il vicino, il parroco, il bottegaio. Qui vengono rispettate le tradizioni locali, sia negli eventi religiosi, come quelli della prossima Settimana Santa per la quale sono attese tante presenze, sia nella gastronomia o nell’edilizia. Forniamo un’assistenza continua nella gestione della vita quotidiana, dalle semplici informazioni, alle mappe, ai numeri di telefono utili: dal medico curante al ristoratore in tanti parlano l’inglese, perché negli anni Sessanta il paese fu interessato da un fenomeno migratorio verso l’Inghilterra. Questo favorisce lo scambio culturale e anche l’accesso ai servizi”.

La crisi ha imposto di diversificare: “Stiamo puntando sul mercato russo, con l’aiuto di due nostri amici russi, che attraverso il sito www.sicilia-nostra.it, in cirillico, stanno lanciando delle offerte. Stiamo anche promuovendo l’affitto di case vacanza, perché le vendite degli immobili, negli ultimi mesi, hanno subito una flessione”.

A Cianciana sono stati sottoscritti, dal 2005 ad oggi, cento atti di vendita a stranieri. L’agenzia promuove il territorio su 65 portali internazionali. Ha partecipato anche a fiere in Europa e lo slogan è sempre stato: prezzi locali per tutti. Il mercato immobiliare non ha visto lievitare i prezzi: la filosofia vincente ha imposto di non approfittare degli stranieri. Con 50 mila euro si compra una casa indipendente di sei stanze distribuite su tre piani. Il costo di una casetta di tre camere varia dai 10 ai 15 mila euro.

Attive sono state le vendite di arredi, di materiali edili e prodotti casalinghi, ma non tali da incidere in modo significativo sul mercato. Una coppia inglese – lei di origini ciancianesi – ha acquistato una villa signorile e ne ha fatto un B&B, mescolando il gusto anglosassone con quello prettamente siciliano. Le nuove attività di ristorazione puntano sul prodotto tipico e genuino e sugli arredi caratteristici siciliani per rispettare le usanze locali e rispondere alle attese degli stranieri.

Articolo pubblicato su La Sicilia del 16 marzo 2013

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