EDIFICI RELIGIOSI
Chiesa del Carmine
La chiesa del Carmine sorge a Cianciana nel ‘700, per iniziativa di un uomo di nome Palermo il quale aveva ricevuto la grazia della guarigione della moglie. La popolazione ciancianese aiutò Palermo nell’impresa. [...]
Chiesa Sant’Antonio
La Chiesa di Sant’Antonio fu costruita per volere dell’Eccellentissimo Principe Ludovico Joppolo dei baroni di Spagna, e fu completata nell’anno 1670 ed affidata ai Padri Francescani minori osservanti, che vi hanno costituito una comunità attiva per le belle devozioni ai Santi, che tuttora sono onorati dal popolo ciancianese. [...]
Chiesa Madre
Nel 1525 la popolazione del Casale “Sant’Antonio”, possedimento del Principe spagnolo Diego Giuseppe Lodovico Joppolo, era di 1000 anime circa. Perciò si sentì la necessità di costruire una chiesa. [...]
Chiesa del Purgatorio
L’edificio, di gusto neoclassico, è caratterizzato da un antico portale in pietra calcarea, sopra il quale è posizionato un finto rosone dipinto con intonaco bianco, come i capitelli delle lesene e il fregio scandito da metope etriglifi collocato sotto il timpano, anchesso bianco, mentre il resto della facciata è rosa.
Accanto alla chiesa sorge il campanile, invece, l’altro lato della costruzione confina con la torre dell’orologio, costruita nel 1908 prendendo come modello l’orologio di Piazza della Signoria a Firenze, che oggi ospita la caserma dei Vigili Urbani. La chiesa fu costruita nel XVIII secolo per iniziativa dei terrazzani, i lavoratori della terra del paese. Una statua del Cristo Risorto è collocata all’interno dell’edificio.
Chiesa del Calvario
La sommità del paese è dominata dal caratteristico e affascinante Calvario, seggestiva e naturale scenografia delle celebrazioni del Venerdì Santo. Da questa “terrazza naturale” è possibile ammirare il bosco del Monte Cavallo, la vallata del Platani fino a scorgere il mare di Eraclea Minoa.
MONUMENTI
Torre dell’Orologio (e casotti)
La Torre dell’Orologio è stata costruita nel 1908 a cura del Comune; si dice che il disegno della torre sia stato copiato da quello della torre di Palazzo Vecchio in piazza della Signoria a Firenze. La torre presenta due quadranti a numeri romani; le pietre in tufo arenario di colore giallo sono perfettamente squadrate ricalcando il tipico stile medievale. [...]
Palazzo De Michele Abatellis
La costruzione del palazzo De Michele risale al 1860. L’architettura del palazzo può considerarsi una sintesi tra stili diversi. Ogni piano, nella facciata dell’edificio, risponde ai canoni di uno stile diverso. Il piano terra si presenta con delle aperture in stile neoclassico, il primo piano, invece, utilizza degli archi in stile gotico-normanno come cornice delle finestre, mentre le finestre dell’ultimo piano sono inserite dentro archi in stile Tudor.
I contatti con la cultura dell’Europa occidentale, legati alle attività estrattive delle cavi ciancianesi, hanno dunque lasciato segni indelebili anche nell’architettura del paese.
Palazzo Joppolo
Nello spiazzo davanti alla Matrice è ubicata un’antica costruzione risalente ai tempi dei saraceni, che in origine era una torre di avvistamento e successivamente di osservazione delle terre dove erano le saline Chincana, delle quali si hanno notizie sin dal 1360 e fino al 1607.
L’edificio occupa l’estremità ovest del corso Vittorio Emanuele in un pianoro a quota 400 mt. sul livello del mare, dove era il punto più alto dell’abitato all’epoca di costruzione dell’edificio, assumendo così una posizione di piccola fortezza e di dominio nei confronti dei feudi e dei territori che si allargano oltre il fiume Magazzolo.
Palazzo Marino
Il Palazzo Marino fu costruito nel 1908, da maestranze locali, per volere del farmacista Marcello Marino, che fu sindaco di Cianciana nei primi anni del ‘900. L’edificio, nel passato utilizzato come sede municipale, è divenuto sede dell’Unione dei Comuni. Nella stanza di rappresentanza, sul soffitto, vi è un affresco che rappresenta la sensibilità civica dei ciancianesi.
Monumento allo Zolfataro
Il monumento allo zolfataro, dono del Maestro Vincenzo Chiazza, è una grande opera che ci riporta alle nostre radici, ad un’epopea bella e tragica, alle sofferenze di molti Ciancianesi, che con la loro opera hanno scandito la storia di questa comunità, e alle lotte per il riconoscimento della dignità delle persone e dei diritti civili.