Randagi avvelenati, è caccia al colpevole



Si è rischiata la strage di randagi a Cianciana dove sei cani sono stati avvelenati nella giornata del 24 maggio. L’ultimo animale è morto dopo ore ed ore di stenti. A quanto pare, la carcassa verrà analizzata per cercare di stabilire cosa effettivamente, che tipo di veleno, lo abbia ucciso. Altri due animali stanno lottando fra la vita e la morte e altri tre cani, per fortuna, sono fuori pericolo.

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha deciso di mettere una taglia di 5 mila euro destinati a “chi permetterà di trovare il responsabile o i responsabili di questo eccidio”.

Sono oramai cinque le telefonate giunte in questi giorni all’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente in relazione alla taglia promessa per l’individuazione del responsabile degli avvelenamenti che hanno portato alla morte di alcuni cani a Cianciana in provincia di Agrigento.

Delle cinque telefonate giunte, due erano di insulti, ma per loro errore lo hanno fatto con il numero visibile e quindi saranno trasmesse ai carabinieri per verificare chi sta dietro a queste chiamate, mentre le restanti tre, sono molto interessanti e tracciano un primo identikit del possibile avvelenatore, in tutti questi casi viene indicato un uomo anziano che sarebbe molto noto in paese e con precedenti specifici in sede di avvelenamento dei cani.

“Abbiamo chiesto a tutti di predisporre denuncia presso le autorità competenti – fa sapere Lorenzo Croce, presidente di AIDAA – ma effettivamente cominciamo a pensare di essere sulla strada giusta”.

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